Dichiarazione di nascita

Quando avviene una nascita e' obbligatorio fare la dichiarazione di nascita per l'iscrizione del nuovo nato nel registro comunale dello stato civile.

Dove?
La dichiarazione di nascita può essere fatta, alternativamente presso:

l'ospedale o la casa di cura dove è avvenuta la nascita ed è ricevuta dal direttore sanitario o da persona da lui delegata
il Comune nel cui territorio è avvenuta la nascita
il Comune di residenza dei genitori, se diverso da quello di nascita
il Comune di residenza della madre, se diverso da quello di nascita, quando i genitori hanno residenze differenti
Per il caso di dichiarazione ricevuta presso un ospedale o casa di cura, il direttore sanitario ha l'obbligo di trasmettere la dichiarazione, entro dieci giorni dalla sua ricezione, all'ufficiale di stato civile del Comune di residenza dei genitori del nuovo nato o, nel caso che questi abbiano residenze diverse, del Comune di residenza della madre.

Quando?
La dichiarazione di nascita può essere effettuata:

entro 3 giorni al Direttore sanitario della struttura dove è avvenuta la nascita
oppure

entro 10 giorni all’Ufficio di Stato Civile del Comune di nascita o di residenza di uno dei genitori.
Chi?
In entrambi i casi la dichiarazione è resa da uno solo dei genitori, o loro delegato, se coniugati;
personalmente da entrambi i genitori se non coniugati;
un medico, ostetrica o qualsiasi persona che abbia assistito al parto.
Chi fa la dichiarazione deve sempre rispettare l'eventuale volonta' della madre di non essere nominata.

Il bambino è cittadino italiano se uno dei genitori è italiano.

Documenti da presentare se si rende la dichiarazione all’ufficio di Stato civile

documento di identità del genitore o di chi presenta la dichiarazione;
documento di identità di entrambi i genitori se non coniugati;
attestato di nascita rilasciato dall’ospedale.


Riconoscimento di figlio naturale

Il riconoscimento di un figlio naturale può avvenire anche dopo la nascita con:

dichiarazione davanti all'Ufficiale di Stato Civile di qualsiasi Comune
presso il Giudice Tutelare
davanti a un notaio
con testamento
Riconoscimento di un figlio naturale presso lo Stato Civile
Nel caso il riconoscimento non avvenga contestualmente alla nascita, la pratica può venir avviata con dichiarazione davanti all’ufficiale di Stato Civile da parte del cittadino che intende riconoscere un figlio.
L’Ufficio di Stato Civile acquisisce la documentazione occorrente.
Nel caso di riconoscimento di figlio minorenne:

se il bambino è minore di 14 anni è necessaria la dichiarazione di assenso dell’altro genitore che ha già riconosciuto il figlio;
oltre i 14 anni è necessaria la dichiarazione di assenso del minore stesso
La mancanza di consenso può essere superata da un provvedimento del giudice che autorizzi il riconoscimento se nell’interesse del minore.
Nel caso di riconoscimento di persona maggiorenne è necessaria la dichiarazione di assenso dell’interessato.
A seguito di riconoscimento il Tribunale minorile attribuisce il nuovo cognome che verrà comunicato allo Stato Civile per la relativa trascrizione.
Per il riconoscimento dei figli da parte di un genitore non italiano fa riferimento la normativa del paese di appartenenza del richiedente.


Adozione

L'istituto dell'adozione ha per fine quello di soddisfare il diritto di ogni bambino ad avere una famiglia.
Al termine del procedimento dichiarativo di adozione, l'adottato acquista lo stato di figlio legittimo degli adottanti e riceve uno status giuridico stabile e definitivo di figlio a tutti gli effetti del nuovo nucleo familiare.
L’ufficio di Stato civile nel procedimento di adozione ha la sola competenza della registrazione dell’evento nei registri dello Stato civile: le adozioni sono normalmente trascritte d’ufficio su trasmissione del tribunale di competenza.


Cambi di nome e/o cognome

In seguito all’entrata in vigore del Regolamento per la revisione e la semplificazione dell’ordinamento dello stato civile con D.P.R. 3 novembre 2000, n.396, è possibile per il cittadino richiedere il cambiamento del cognome o l’aggiunta al proprio di un altro cognome, modificare il proprio nome o cognome perché ridicolo o vergognoso od, infine, richiedere la modifica del proprio nome da parte ci chi da sempre è identificato con un nome non corrispondente a quello degli atti di stato civile o richiedere l’esatta indicazione del nome in conformità alla volontà o all’uso che del nome è stato fatto da parte del soggetto interessato.

Tale richiesta può essere effettuata presso la Prefettura.

CAMBIAMENTO DEL COGNOME
Il cambiamento di cognome o l’aggiunta di un altro cognome può essere disposto dalla Prefettura della Provincia competente.
L’istanza per il cambiamento del cognome con la relativa motivazione, va indirizzata alla Prefettura di TARANTO la quale, se ritiene validi i motivi, emette un decreto definitivo di cambiamento.
La competenza del Comune è quella di trascrivere il decreto definitivo e provvedere alle relative variazioni sui documenti di Stato Civile e d’Anagrafe.

MODIFICAZIONE DEL PROPRIO NOME O CAMBIAMENTO DEL PROPRIO NOME/COGNOME PERCHE' RIDICOLO O VERGOGNOSO
Il cambiamento del proprio nome può richiederlo chi da sempre sia stato identificato con un nome non corrispondente a quello degli atti di stato civile o chi porti nome o cognome ridicolo o vergognoso o atto a rivelare l’origine di figlio non riconosciuto.
In entrambi i casi la domanda di cambiamento o modifica del nome o cognome , motivata e documentata, deve essere rivolta al Prefetto della provincia del luogo di residenza (o di quello nella cui circoscrizione è situato l'ufficio dello stato civile dove si trova l'atto di nascita al quale la richiesta si riferisce) che decide in merito.
Anche in questo caso la competenza del Comune è quella di trascrivere il decreto definitivo e provvedere alle relative variazioni sui documenti di Stato Civile e d’Anagrafe.

RICHIESTA DELL'ESATTA INDICAZIONE DEL NOME
Chi ha avuto attribuito alla nascita, prima della data di entrata in vigore del vigente regolamento di Stato Civile (30/03/2001), un nome composto da più elementi, anche se separati tra loro, può dichiarare per iscritto all'ufficiale dello stato civile del luogo di nascita l'esatta indicazione con cui, in conformità alla volontà del dichiarante o, all'uso fattone, devono essere riportati gli elementi del proprio nome negli estratti per riassunto e nei certificati rilasciati dagli uffici dello stato civile e di anagrafe.
La dichiarazione può essere resa anche da chi ha discordanza fra quanto risulta dall’atto di nascita e quanto riportato in altri documenti amministrativi in merito all’indicazione del nome ( ad esempio Maria Rita sull’atto di nascita, Rita in altri documenti).
Casi frequenti di tale natura si riscontrano nel controllo incrociato con i dati riportati dal codice fiscale, controllo necessario per l’emissione della Carta di identità Elettronica.
Per ottenere tale rettifica è sufficiente una dichiarazione firmata e non autenticata, accompagnata da fotocopia di documento di identità, presentata all’Ufficio di Stato Civile del Comune di nascita.
La dichiarazione e la copia fotostatica del documento di identità possono essere inviate per via telematica o a mezzo posta o via fax.
L’Ufficiale dello Stato Civile che riceve la dichiarazione procede alla sua annotazione nell’atto di nascita e alle comunicazioni anagrafiche che ne conseguono.
Per stampare il modello consultare la sezione Rapida, richiesta dell’esatta indicazione del nome nel riquadro azzurro a sinistra.